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paperinoimmagine alunni pon giornalismoChi è un giornalista e come si scrive un articolo? Come funziona una testata giornalistica? E una casa editrice?

Tutte domande a cui abbiamo cercato di dare una risposta noi ragazzi del Da Vinci iscritti al corso PON “Giornalisti in erba”, con l’intento di avvicinarci al giornalismo e, perchè no, anche alla scrittura giornalistica. In questa scoperta siamo stati guidati dalle prof.sse Cinzia Detassis e Chiara Marchel, rispettivamente docenti di Lettere e Spagnolo.

Organizzato in una quindicina di incontri, il progetto si è aperto con una iniziale parte teorico-formativa che ha gettato uno sguardo generale su questo ambiente, mettendoci poi alla prova attraverso la scrittura di alcuni articoli. Ognuno ha selezionato un tema a piacere, e alcuni di noi hanno anche sperimentato la scrittura a quattro mani, spaziando dalla popolarità degli anime tra i giovani alla politica. Ma il corso non si è limitato solo a questo, alzando l’asticella non di poco. Siamo infatti stati coinvolti in una serie di visite a realtà del mondo giornalistico e in interessanti “chiacchierate” che hanno preso luogo a scuola.

Quest’ultima parte, più frizzante, è stata inaugurata dal giornalista Raffaele Crocco, professionista che, dopo aver lavorato per alcune importanti testate giornalistiche come Il Corriere della Sera e Il Manifesto, è ora il direttore del giornale online Unimondo e uno dei fondatori di PeaceReporter e dell'Associazione 46° Parallelo. A Crocco sono state poste le domande più varie, da quelle riguardanti la sua carriera ed esperienza, fino a quelle che miravano ad ottenere una sua opinione riguardo alle fake news piuttosto che alle guerre in corso. Successivamente è toccato a Matteo Lunelli, giornalista del quotidiano L’Adige, che ci ha accolti nella sede della redazione (cfr. fotografia). Lunelli ci ha presentato la testata, il suo funzionamento e le sue articolazioni, facendo emergere il vero meccanismo dell’informazione che costituiscono i giornali, sia cartacei che online. L’incontro ha avuto un focus specifico sulla professione di giornalista, permettendoci di capire in che cosa essa consista realmente. Non da meno è stato il team prevalentemente femminile che ci ha aperto le porte della casa editrice Erickson di cui ci ha illustrato le caratteristiche, le cifre, il ruolo e la storia. Anche qui si è poi passati alla pratica, e noi "Giornalisti in erba”, suddivisi in due gruppi, ci siamo sfidati nel convincere il giornalista della Erickson Jacopo Tomasi a pubblicizzare due tra gli ultimi libri pubblicati dalla casa editrice, cimentandoci addirittura nella creazione di un post Instagram pubblicitario. Dalle parole scritte ci siamo poi sintonizzati su quelle radio, accogliendo a scuola Stefania Ravagni, una speaker di Radio Dolomiti, ex professoressa del Da Vinci che, assieme allo studente Matteo Pasolli e un gruppo volenteroso, aveva dato vita alla radio d’istituto, di cui tutti aspettiamo il ritorno. La Ravagni ha presentato il suo lavoro in radio non come un secondo mestiere, ma come un vero e proprio hobby del fine settimana. Ci ha anche raccontato come si è avvicinata al mondo della radio e come ha dato vita al progetto messo in atto ormai tre anni fa nella nostra scuola.  Ci ha infine svelato alcune curiosità, come ad esempio come si crei una scaletta, o si scelgano gli argomenti da trattare in banda. A concludere gli incontri ci ha pensato Roberto Conci, editore che con uno sfrenato entusiasmo ci ha parlato del suo lavoro e dell’informazione online. Conci ci ha spronato a inseguire i nostri sogni e intraprendere rischi che possano migliorare le nostre vite, ricordandoci che le strade sono infinite, e che le uniche cose che servono sono preparazione, passione ed entusiasmo, perché senza questi ingredienti si è “perduti”.

Il corso si è concluso il 9 giugno, con l’incontro di restituzione finale, e ha colpito nel segno. Questo progetto non è infatti stato puramente scolastico, noioso o esplicativo, ma trascinante e avvincente, perchè ha saputo mescolare teoria e pratica, regalando l’occasione di capire se questa possa essere una possibile strada per il futuro, svolgendo quindi, anche se indirettamente, una funzione di orientamento.

Il corso verrà molto probabilmente tenuto anche l’anno prossimo, quindi se sei un Davinciano con la passione per la scrittura o, ancora meglio, per l’informazione con le idee confuse su cosa fare alla fine del liceo questo è il posto per te!