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Il giorno 23 marzo si è svolta l'assemblea di istituto. E’ stata affidata alla nostra classe, 1H, il compito di organizzare alcune delle attività. La proposta ha portato alla realizzazione di laboratori incentrati sulla tematica dei pregiudizi di genere, dell’immigrazione e della disabilità con la presenza di testimonianze dirette.

Il primo intervento ha visto protagonista Andrea Facchinelli, che a seguito di un incidente, ha dovuto riorganizzare la sua vita; oggi vive su una carrozzina, una vita fatta di difficoltà, di barriere architettoniche, ma anche di normalità: Andrea va addirittura in montagna. È impegnato anche a segnalare nei diversi Comuni della Provincia le difficoltà che un disabile può incontrare percorrendo le vie della città e dei paesi in generale. In seguito alla sua testimonianza, alcuni ragazzi, in cortile, hanno potuto sperimentare in prima persona, seduti sulle carrozzine in un percorso allestito con piccoli ostacoli, le difficoltà che un disabile si trova ad affrontare (immagine a lato: Andrea e alcuni ragazzi durante un turno della “scarrozzata”).

 E’ stata la volta poi di Fabrizio Bernardini, coreografo, ballerino e insegnante di danza. Ha proiettato alcuni video di danza moderna e contemporanea, ballati dai suoi allievi. Sono emersi alcuni pregiudizi, in merito alla danza, come sport tipicamente femmine; infatti, molto spesso, se un ragazzo balla, viene considerato omosessuale. Fabrizio ha dimostrato esattamente  il contrario: nella sua scuola ragazzi e ragazze danzano con entusiasmo e libertà d’espressione. E così, alla fine, anche noi ci siamo cimentati in alcuni passi di danza (immagine a lato: Fabrizio che spiega alcuni passi base di danza).

E’ poi intervenuto Ibrahim Songne, proprietario della pizzeria e focacceria “Ibris”. Egli, venuto in Italia a dodici anni per ricongiungersi col padre, che fortunatamente aveva trovato un lavoro stabile ed era in grado di mantenere la famiglia, ha incontrato difficoltà relazionali importanti e discriminazioni a causa della sua balbuzie e della sua provenienza. Nel 2019 ha aperto una pizzeria con l’intento di raccogliere denaro sufficiente per costruire una scuola nel suo paese natale, il Burkina Faso. Fin da subito ha notato una forte diffidenza da parte dei passanti per il colore della sua pelle. Non si è  scoraggiato e ha continuato a lavorare con determinazione, lasciando inizialmente alle colleghe italiane il compito di  vendere le sue focacce, perché la cosa più importante era far conoscere i suoi prodotti. Quando la pizzeria si è fatta conoscere per la qualità e l’originalità della sua piazza, Ibrahim ha cominciato a relazionarsi con i clienti, che lo hanno apprezzato e non giudicato. E così  con il tempo il nostro caro ospite potrà realizzare il suo sogno. L’incontro, quindi,  ha aperto un dibattito sul tema dell’immigrazione e ha promosso le iniziative fund-raising di Ibrahim.

Assemblea contro i pregiudizi: proprio così! Un’esperienza decisamente importante, perché ha offerto la possibilità di comprendere e sensibilizzare noi studenti su tematiche attuali e significative nella società in cui viviamo.

Classe 1H

 

A lato: Ibrahim durante la sua testimonianza