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Nel corso di quest’anno scolastico la classe 2B del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Trento insieme alla classe 2TS4 (sezione Euregio) dell’Istituto FOS Marie Curie di Merano ha svolto un progetto comune dal titolo:"Migrazione in Musica: Esplorare le Storie attraverso i Suoni del Mondo"/"Migration in der Musik: Erkundung von Geschichten durch Klänge aus der ganzen Welt".Merano_canti.jpg

Il progetto ha avuto essenzialmente l’obiettivo di indagare il potere insito nella musica di riflettere e raccontare le esperienze della migrazione attraverso diverse culture e generi musicali. La musica è stata quindi interpretata come ponte tra culture e tra le persone di diverse parti del mondo.

Questo progetto non solo ha incoraggiato gli studenti ad esplorare un mezzo potente come la musica nella comprensione interculturale, ma anche a sviluppare competenze di ricerca, analisi critica, creatività e comunicazione interculturale.

I ragazzi hanno lavorato durante quest’anno scolastico sia online che in presenza. Gli incontri online si sono svolti sempre sotto forma di Tandem in Google Meet: i gruppi hanno collaborato in gruppi misti tra le due scuole di Trento e Merano e le lingue utilizzate sono state sia l’italiano che il tedesco. 

Tali incontri sono stati preceduti dall’intervista a Lorenzo Frizzera, chitarrista roveretano, che ha condiviso con i ragazzi la sua esperienza svoltasi nel 2011 presso il Centro Giovani Kamenge di Bujumbura, la principale città del Burundi, durante la quale ha tenuto alcuni corsi di musica a favore di numerosi ragazzi che vivono in questo contesto di scontri e tensioni tra gruppi rivali.

Lorenzo Frizzera riassume così la sua esperienza “Nei quartieri nord manca più o meno tutto. L’elettricità, l’acqua, le strade. Ci sono tutte le malattie possibili: la malaria, il colera, il tifo, il tetano, l’HIV, ecc. Ma è difficile spiegare se non ci sei stato. Ti auguro di andarci un giorno: penso sia un’esperienza indispensabile per chiunque voglia capire qualcosa di questo mondo. Mi sono chiesto che senso avesse insegnare musica in un luogo dove i veri problemi sono ben diversi (…) L’ ho capito quando ho visto gli occhi di questi ragazzi brillare di gioia ascoltando qualcosa che non conoscevano, quando sono venuti a cercarmi perché ero in ritardo di pochi minuti. L’ho capito quando dei ragazzi hanno imparato a suonare la chitarra ripassando a memoria le lezioni suonando gli accordi sul proprio braccio. Quando Oliver ci ha cantato una sua canzone sulla guerra, l’odio e la speranza: quando canta vive in un altro mondo, migliore. L’ho capito quando li ho visti uniti attorno alla musica, quando ho percepito il loro entusiasmo, il loro interesse, il loro desiderio di apprendere e la loro immensa forza di volontà.” (https://www.updooworld.it/progetti/burundi/

Queste riflessioni sono emerse durante l’incontro con Frizzera ed hanno fatto scattare nei nostri studenti la volontà di mettersi in gioco e di rappresentare le loro esperienze di incontro interculturale attraverso la musica. Nelle due classi coinvolte sono presenti alcuni studenti di recente e recentissima immigrazione o di seconda generazione che hanno condiviso con noi il loro percorso ed alcune canzoni nella loro lingua di origine. Queste canzoni sono significative per loro e trattano il tema della migrazione e del rapporto tra culture. Abbiamo ascoltato anche canzoni in italiano e tedesco sugli stessi temi e ci siamo soffermati ad analizzare il testo, il ritmo, lo stile e il contesto culturale della canzone. Alcuni esempi:

  • Ghali, Bayna (tunisino)
  • Sanuka, Ciao Malli (cingalese)
  • Adel Tawil, Zuhause (tedesco)
  • F. Guccini, Migranti (italiano)
  • Ghali, Cara Italia (italiano)
  • Malli per atdhe (albanese)
  • Emp1re, Nes Testana (tunisino)

Nei gruppi i ragazzi hanno poi riflettuto, intervistandosi a vicenda, riguardo a come la musica abbia giocato un ruolo fondamentale nelle esperienze di migrazione personale: i ragazzi e le ragazze di più recente immigrazione hanno condiviso il loro pensiero con le loro compagne ed i loro compagni che hanno così acquisito la consapevolezza di come la musica possa realmente svolgere un ruolo essenziale nell’inserimento, adattamento ed integrazione in un nuovo contesto culturale.

Sempre lavorando in gruppi misti ed utilizzando in ogni incontro sia la lingua italiana che tedesca, i gruppi hanno scritto una canzone che esprime la loro idea di migrazione ed accoglienza. Ogni canzone è stata composta partendo da una base musicale nota e durante l’uscita didattica della classe 2B del Liceo Da Vinci, svolta presso l’Istituto FOS Marie Curie di Merano il giorno 29/4/2025, le canzoni sono state cantate in un vero concerto con la band musicale della scuola, esaltando il valore della diversità e dell’incontro tra le culture. Nel corso di questo incontro in presenza le due classi, accompagnate dalle docenti prof.ssa Elena Bertoli, prof.ssa Laura Rosani e prof.ssa Alessandra Sambin, hanno anche potuto ascoltare l’esperienza di Michael Pircher, docente di disegno tecnico e coordinatore della band musicale della scuola FOS.gita_Merano.jpg

Il professor Pircher, che coltiva da sempre una grande passione per la musica, nel 2008 ha svolto un anno di servizio civile come volontario all’estero in Ruanda, nell’ambito di un progetto di alfabetizzazione  e sostegno ai giovani organizzato dalla CARITAS. 

Parlando in modo diretto e appassionato delle sue esperienze, grazie anche alla sua conoscenza della musica, Michael Pircher è riuscito ad entrare in contatto con i ragazzi e le ragazze delle due classi e a supportare nel migliore dei modi la realizzazione del nostro progetto canoro. Insieme a lui hanno contribuito alla riuscita dell’incontro anche due giovani colleghi della Fos, Lisa Pardatscher e Kiem Joseph e gli studenti della band scolastica, che hanno messo a disposizione il loro tempo e il loro talento affinché tutti i gruppi potessero provare e quindi esibirsi sul palco dell’Aula Magna della scuola.

Le canzoni prodotte dalle ragazze e dai ragazzi sono davvero ricche di significato e di spunti di riflessione. Di seguito alcuni passaggi tratti dalle canzoni bilingue create dalle due classi:

 

Un passo incerto sopra la sabbia arida,

sorrido di felicità, anche se non ne sono capace.

La gente ti guarda con pietà,

ma tu sai che ce la farai.

Ein unsicherer Schritt über den unfruchtbaren Sand,

ich lächle vor Glück, obwohl ich es nicht kann.

Die Leute schauen dich mitleidig an,

aber du weißt, du wirst es schaffen.

 

Wir sind zusammen, wir sind vereint,

lernen Kulturen, die uns vereint.

Un’avventura, che ci dà,

nuove idee – che felicità!

بعضنا مع) maa ba’dna), toujours amis,

 صغيرة الدنيا) ed-dounia sghira) – wir bleiben hier!

Wir bauen Brücken, Tag für Tag,

con la scuola – che spettacolo!

 يجمعنا بّ ال) el-hobb ijma’na), Hand in Hand,

unsere Freundschaft bleibt bestand.

In Südtirol oder in Trento ,

sempre insieme, das ist klar!

 قلوبنا في) fi qlubna), neue Wege,

diese Freundschaft ist ein Segen!

 

Ein Lied, ein Blick, ein Klang – und schon war ich zuhaus,

Nel suono ho trovato pace, anche lontano da casa.

Sprache ist manchmal ein Rätsel, schwer wie ein Stein,

Ma una melodia dolce scioglie ogni confine.

Wir sangen zusammen, obwohl ich kein Wort verstand,

Ma il cuore ballava – con loro, mano nella mano.

In der Stille sprach die Geige, der Bass wurde mein Freund,

La voce del mondo, che in ogni nota si unisce e non mente.

 

Schließ deine Augen, hör unser Lied

 

Brücken bau'n wir über Zeit

 

Uns're tolle Euregio lebt davon und strahlt hell

Meran, Trento - mano nella mano,

Uniti per un mondo più umano.

FOS e Da Vinci - siamo qui,

Un futuro di pace - sì,così!

 

plenariaSBRB_7_maggio.jpgGrazie alla professoressa Daniela Ferrari del Da Vinci il lavoro svolto dalle due classi è stato presentato anche nel corso della plenaria dell’evento “Thoughts and Steps: Meeting Generation Z”, svoltasi a Trento il giorno 7/5, relativo al progetto “Beyond Regions and Borders” che coinvolge 32 scuole  di 12 nazioni diverse, tra le quali anche il Da Vinci di Trento e l’Istituto FOS Marie Curie di Merano. Una delegazione di studenti composta da Abdollah Maataoui,Francesco Meo e Ramika Welandage per il Liceo da Vinci e da Elisa Garber e Anna Klotzner per la FOS Marie Curie ha presentato il progetto nel corso della plenaria ed ha ascoltato ed apprezzato anche gli altri progetti svolti dalle altre scuole.

Il tandem realizzato tra le nostre scuole ha avvicinato le vite delle nostre studentesse e dei nostri studenti alla realtà della migrazione ed ha promosso la condivisione e il rispetto reciproco tra i ragazzi. Ci ha dimostrato che la musica è un linguaggio universale, che unisce le vite e moltiplica le emozioni, eliminando barriere linguistiche e culturali e favorendo l’incontro con l’altro da sé.

 

Di seguito link del video progetto:

https://youtube.com/shorts/jCxaFYmbp6o